Ieri ci sono stati tre incontri importanti nel giro di poche ore, tutti a Bruxelles e sulla crisi ucraina: si sono incontrati i leader dei 30 paesi membri della NATO, che hanno concordato un nuovo invio di armi all’Ucraina, poi i paesi del G7 e infine il Consiglio Europeo. A tutti questi incontri ha partecipato anche il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che oggi si è spostato a est ed è in visita a Rzeszów, in Polonia, un centinaio di chilometri dal confine con l’Ucraina, dove sono in programma incontri con i soldati statunitensi stanziati lì e con i profughi provenienti dall’Ucraina.
Riguardo ai combattimenti non ci sono invece grosse novità: si continua a parlare della nave da sbarco russa che era ormeggiata nel porto di Berdyansk e che l’esercito ucraino sostiene di aver attaccato e distrutto. Intanto giovedì sera c’è stato il primo scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina dall’inizio della guerra (si parla in totale di venti soldati che sono ritornati tra le rispettive truppe), mentre venerdì mattina le autorità locali di Mariupol hanno detto che il bombardamento al teatro della città avvenuto la settimana scorsa ha provocato 300 morti.