Sab. Apr 5th, 2025

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Potenti bombardamenti si sono registrati nella notte nei sobborghi di Kiev, dove lungamente hanno suonato le sirene che hanno anche squarciato la notte a Leopoli, Cherasky, Charkiv e in altre città. L’avvicinamento delle forze russe alla capitale dell’Ucraina è testimoniato anche da alcune immagini satellitari che hanno mostrato perfino l’uso di artiglieria pesante. Le autorità ucraine accusano la Russia di raid a Mykolaiv, dove sono stati danneggiati un ospedale per la cura di malati oncologici e alcuni edifici residenziali, anche se nessuno tra le centinaia di pazienti presenti nel nosocomio è rimasto ucciso nell’attacco. Intanto il Jerusalem Post rivela che il premier israeliano Naftali Bennett avrebbe raccomandato a Volodymyr Zelesnky di accettare l’offerta di Vladimir Putin di arrendersi per metter fine alla guerra. Il presidente ucraino avrebbe però rifiutato.

Zelensky ha poi parlato di una evacuazione di 7.144 persone nella sola giornata di ieri e avvisato: abbiamo migliaia di prigionieri russi. Intanto, l’amministrazione Biden è al lavoro per cercare di velocizzare l’invio di sistemi di difesa aerea e altre armi avanzate all’Ucraina. «Russia e Stati Uniti non stanno negoziando o consultandosi sull’Ucraina», afferma Sergei Ryabkov, vice ministro degli Esteri della Russia.

Gli aggiornamenti in diretta ora per ora

16.14 – Zelensky a Bennet: «Colloqui con Putin a Gerusalemme»
I colloqui con la Russia per mettere fine al conflitto si potrebbero tenere a Gerusalemme. Lo ha detto Volodymyr Zelensky riferendo di un colloquio con il premier israeliano Naftali Bennett, riferisce il Jerusalem Post. Il presidente ucraino ha aggiunto che «non è giusto avere questi colloqui in Russia o Bielorussia, non intendo gli incontri tecnici ma i colloqui tra i leader». Il presidente punta a colloqui diretti con Vladimir Putin. «E gli ho detto che Israele, Gerusalemme in particolare, potrebbe essere il posto giusto», ha concluso, riferendo ancora del colloquio con il premier israeliano.

16.04 – Zelensky: «Basta guerra», e propone documento di garanzia con i paesi vicini

Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che l’Ucraina sdopo questa guerra non vuole più combattere» e ha proposto di fissare questo desiderio in documento “con i suoi vicini”, che indicherà tutte le garanzie di sicurezza. «Dopo questa guerra, non vogliamo più combattere e questo dovrebbe essere fissato n un documento, con Paesi seri, con i nostri vicini, perché vedete che tipo di vicini abbiamo», ha detto il leader di Kiev in una conferenza stampa come riporta Ria Novosti. «In questo documento», ha spiegato, «dovrebbero esserci tutte le garanzie di sicurezza per il nostro Stato». Una delle condizioni di Mosca per cessare le ostilità e’ la dichiarazione di uno status neutrale dell’Ucraina, che Kiev si e’ detta disponibile a valutare a condizione di concrete garanzie di sicurezza

15.30 – Ucraina, quasi un milione senza elettricità e 250mila senza gas
Ad oggi più di 960.000 ucraini sono rimasti senza elettricità e 260.000 senza gas. Lo riferisce il quotidiano ucraino online ‘Ukraïns’ka pravda’. Nonostante il danno significativo, le compagnie energetiche ucraine stanno facendo ogni sforzo – comunica il ministero dell’Energia – per mantenere il funzionamento stabile del sistema energetico e le squadre di pronto intervento stanno lavorando 24 ore su 24 nonostante il rischio per la vita. La situazione più complicata per quanto riguarda l’energia elettrica si rileva nelle regioni di Donetsk, Kiev, Kharkiv e Cernihiv.

15.15 – Metsola a fianco di chi combatte con coraggio: “Invasione brutale e ingiustificata”

«Oggi siamo qui in questa grande manifestazione, uniti dalla parte dell’Ucraina. Siamo al fianco di questi uomini e donne che combattono con coraggio ogni giorno contro un’invasione brutale e ingiustificata». Lo ha detto Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, nel videomessaggio trasmesso alla manifestazione “Cities stand with Ukraine” organizzata da Eurocities, in corso a Firenze. «A nome del Parlamento europeo condanno questa aggressione nei termini più forti possibili – ha aggiunto -. Esprimo la nostra solidarietà a tutti coloro che soffrono e alle famiglie di tutte le vittime innocenti. L’Europa inizia nelle sue città e nei suoi comuni, non possiamo smettere di dirlo e di crederci».

15.00 – Zelensky si mostra in strada a Kiev: “Qui fino alla fine, fino alla vittoria”

«Sono a Kiev, in via Bankova, fino alla fine, fino alla vittoria». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video di stanotte su Instagram in cui si mostra in strada, nella via della capitale ucraina dove hanno sede gli uffici presidenziali.

14.22 – Mosca contro Meta: “Promuove il nazionalismo”

Le piattaforme digitali statunitensi sono direttamente «responsabili dell’incoraggiamento del nazionalismo in Ucraina». Lo ha denunciato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, commentando le dichiarazioni di Meta che ha permesso i ‘discorsi di odio’ contro i vertici e le truppe russe in relazione all’invasione dell’Ucraina. «La xenofobia non conosce confini. La xenofobia di Internet, ancora di più», ha scritto Zakharova sul suo canale Telegram, «per molti anni, l’Occidente ha coltivato e incoraggiato il nazionalismo sul territorio dell’Ucraina. Oggi stiamo tutti vedendo il risultato di una tale politica». 

14.09 – Ucraina: Kiev, russi occupano periferia Est di Mariupol

I russi hanno occupato la «periferia orientale di Mariupol», la città portuale ucraina, assediata da quasi due settimane. Lo ha riferito in un comunicato il governo ucraino, aggiungendo che «il nemico controlla la settentrionale della città di Izyum e non rinuncia ai tentativi di catturarla». 

14.05 – Macron e Scholz a Putin: “Cessate il fuoco”

E’ durata un’ora e mezza la telefonata di oggi a tre Macron-Scholz-Putin. Il presidente francese e il cancelliere tedesco hanno chiesto al presidente russo il cessate il fuoco. Lo ha fatto sapere un portavoce del governo tedesco, secondo l’agenzia Reuters. Secondo il Cremlino, ha aggiunto l’agenzia russa Interfax, i tre hanno deciso di «continuare a mantenere i contatti». Il collegamento video tra i tre leader è stato molto lungo: è andato avanti per circa 75 minuti.

13.52 – Georgia: esercitazioni militari congiunte con Nato dal 20 marzo

La Georgia terrà esercitazioni militari congiunte con la Nato dal 20 al 25 marzo. Lo rende noto il ministro della Difesa di Tbilisi, riferisce la Tass. Le esercitazioni fanno parte di un gruppo di 23 Paesi membri e partner della Nato afferma il comunicato. L’obiettivo è il miglioramento delle competenze nella pianificazione delle operazioni e nella condivisione delle esperienze. 

13.47 – Zelensky, lavoriamo con Commissione per accelerare adesione Ue

L’Ucraina sta lavorando con la Commissione europea per accelerare la sua adesione all’Ue. Lo ha assicurato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, rivolgendosi alla nazione in un nuovo video diffuso dai social media. 

13.15 – Zelensky chiede rilascio immediato sindaco Melitopol Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha chiesto il rilascio immediato del sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov, arrestato ieri dai russi in un’operazione con i contorni del sequestro. «Ieri gli occupanti hanno rapito il sindaco di Melitopol, ne chiediamo il rilascio», ha detto il presidente nel suo ultimo video messaggio. 

13 – In corso telefonata Macron-Scholz-Putin

E’ in corso il collegamento on-line tra il presidente francese, Emmanuel Macron, e il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, con il presidente russo, Vladimir Putin, per cercare di disinnescare la crisi ucraina. Lo ha reso noto la presidenza francese.

12.45 – Bielorussia ruota truppe, “ma nessun piano invasione”

La Bielorussia sta mandando cinque battaglioni tattici militari ai propri confini per una rotazione con le truppe già presenti, ma non ha in programma di unirsi alla Russia nell’invasione dell’Ucraina. Lo ha detto un alto ufficiale bielorusso, secondo quanto riportano i media internazionali. «Voglio sottolineare che il trasferimento di truppe non è in alcun modo collegato a qualunque preparazione, e specialmente non con la partecipazione dei soldati bielorussi nell’operazione militare speciale in territorio ucraino», ha detto il capo di stato maggiore di Minsk Viktor Gulevich.

12.23 – L’Ucraina accusa: “Attacchi russi continuano nonostante evacuazioni”

L’esercito russo sta continuando ad attaccare nelle aree in cui l’Ucraina sta cercando di evacuare le persone e portare loro aiuto attraverso i corridoi internazionali. Lo riferiscono i media internazionali citando i governatori delle due regioni di Kiev e Donetsk. Il governatore di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, ha detto ai media locali che «il cargo umanitario si sta muovendo verso Mariupol, vi informeremo su come procede…la situazione è complicata, ci sono bombardamenti costanti».

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12.19 – Parolin: “Dopo Muro Berlino incapaci di costruire convivenza tra nazioni”

«La guerra è una pazzia, bisogna fermarla». Così il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin ai media vaticani sull’escalation bellica nel cuore dell’Europa e afferma: «Bisogna avere il cuore di pietra per restare impassibili e permettere che questo scempio continui, che continuino a scorrere fiumi di sangue e lacrime. Purtroppo, bisogna riconoscere che non siamo stati capaci di costruire, dopo la caduta del Muro di Berlino, un nuovo sistema di convivenza fra le Nazioni, che andasse al di là delle alleanze militari o delle convenienze economiche. La guerra in corso in Ucraina rende evidente questa sconfitta».

11.44 – Mosca: gravi conseguenze se Finlandia e Svezia nella Nato

La possibile adesione di Finlandia e Svezia alla Nato avrebbe gravi conseguenze militari e politiche e richiederebbe alla Russia di adottare misure di ritorsione. Lo ha affermato il direttore del secondo dipartimento europeo del ministero degli Esteri russo, Sergei Belyayev «E’ ovvio che la loro adesione all’Alleanza, che è in primo luogo un’organizzazione militare, comporterebbe conseguenze politiche e militari che richiederebbero la necessità di rivedere le relazioni con questi Paesi e adottare misure di ritorsione», ha affermato Belyayev ad Interfax.

11.37 – Intelligence Gb: “Colonna russa dispersa per accerchiare Kiev”

L’’intelligence britannica conferma che l’enorme convoglio militare russo che avanza verso Kiev si è disperso a nord della capitale. «Probabilmente questo serve per sostenere il tentativo russo di circondare la città – ha scritto il ministero della Difesa di Londra su twitter, citando le fonti di intelligence – Potrebbe anche essere un tentativo russo per ridurre la sua vulnerabilità a contro attacchi ucraini, che sono costati perdite significative alle forze russe».

11.14 Russia: “I convogli di armi sono obiettivi”
«Rifornire l’Ucraina con armi occidentali “non fa che complicare la situazione e rende i convogli di armi un obiettivo legittimo per le forze armate russe», annuncia il vice ministro degli Esteri della Federazione Russa, Sergei Ryabkov in un’intervista a Channel One.

11.10 – Mosca, nessuna fiducia in relazioni con Usa al momento

Al momento «non c’è fiducia nelle relazioni tra Russia e Usa», lo ha affermato il vice ministro degli Esteri russo, Serghei Ryabkov che poi ha aggiunto: «Siamo tornati bruscamente molto indietro per colpa degli Usa».

10.47 Kiev: “Nessuna proposta da Israele”
«Il primo ministro israeliano Naftali Bennett, proprio come altri paesi intermediari, non propone all’Ucraina di accettare alcuna richiesta della Federazione Russa. Questo è impossibile per ragioni militari e politiche. Al contrario, Israele esorta la Russia a valutare gli eventi in modo più adeguato», scrive su Telegram Mykhailo Podoliyak, consigliere del presidente ucraino Zelenskyy.

10.40 – Russia, Ryabkov: “Proposte sicurezza inviate a Usa non più valide. E’ una guerra di nervi”

Le proposte della Russia sulle garanzie di sicurezza inviate a Usa e Nato non sono più valide, in quanto «la configurazione è completamente cambiata». Lo ha affermato il vice ministro degli Esteri russo, Serghei Ryabkov, spiegando che i contatti con gli americani sono continui e aggiungendo che «le dichiarazioni del presidente Usa, Joe Biden, a proposito della Terza Guerra Mondiale sono un tentativo di giocare sui nervi. La Russia non ha intrapreso passi che possano portare a un’escalation».

10.31- Cingolani: “Il gas russo ci costa un miliardo al giorno”
«
Negli ultimi giorni abbiamo dato in media circa un miliardo di euro al giorno per l’acquisto di gas, tutta l’Europa alla Russia, forse più di quanto costi la guerra a Putin. Ed è la dimostrazione evidente che i mercati seguono concezioni proprie. Paghiamo errori storici per non aver diversificato la nostra dipendenza dal gas e la spinta di un falso ambientalismo che ha ridotto in modo incomprensibile, il modo di sfruttare il nostro gas sul nostro territorio», afferma il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a Skynews24.

10.23 Missili contro l’aeroporto militare di Kanatovo
Nella regione di Kirovograd, nell’Ucraina centrale, l’esercito russo ha lanciato missili contro l’aeroporto militare di Kanatovo. Lo ha annunciato il capo dell’amministrazione statale regionale Andriy Raykovych.

10.11- Ue: “Agiremo all’unisono accanto all’Ucraina”
«Agiremo all’unisono e abbiamo la volontà politica e la capacità strategica di affrontare questa minaccia, siamo al fianco dell’Ucraina. La libertà e la democrazia sono i valori che l’Europa sostiene», ha detto la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola in un videomessaggio.

10.08 – Bombardata moschea con 80 civili a Mariupol

Una moschea che ospita 80 civili, compresi alcuni turchi, è stata bombardata a Mariupol. Lo ha riferito il ministro degli Esteri ucraino. «La moschea del sultano Solimano il Magnifico e di sua moglie Roxolana a Mariupol è stata bombardata da invasori russi», riferisce il ministero, «più di 80 tra adulti e bambini si stanno rifugiando li’, compresi cittadini turchi».

09.46 – Governato Chernihiv: “Raid su infrastrutture civili”

«A Chernihiv continuano gli attacchi missilistici sulle infrastrutture civili». Lo ha riferito il governatore della regione di Chernihiv, Viacheslav Chaus, in un video pubblicato questa mattina, in cui ha fatto il punto della situazione nella città dell’Ucraina settentrionale: «Persone pacifiche stanno morendo, molti sono stati feriti. Il nemico colpisce dove l’esercito non c’è e non c’era».

09.29 – Sindaco Dnipro: “Respinto attacco dai cieli”

I sistemi di difesa aerea ucraini hanno respinto a Dnipro un attacco russo nella prima mattina di oggi. Lo riferisce il sindaco della città, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Nella città erano udite in mattinata diverse esplosioni. Al momento non si registrano vittime.

08.44 – Kiev, aperti corridoi umanitari a Mariupol e Zaporizhzhia

Corridoi umanitari sono stati aperti da alcune città ucraina, fra queste Mariupol e Zaporizhzhia. Lo rende noto la vice primo ministro ucraina Iryna Vereshchuk citata da Sky News. Vereschuk ha aggiunto di sperare che i russi possano «onorare la promessa» rispettando il cessate il fuoco. 

08.37 – Recuperati 5 corpi vicino Kharkiv, anche 2 bimbi

I cadaveri di cinque persone, tra cui due bambini, sono stati recuperati dai soccorritori dei Servizi di emergenza tra le macerie di un edificio residenziale nel villaggio ucraino di Slobozhanske, poco fuori Kharkiv in seguito ai bombardamenti russi sulla città. Lo riferisce il Guardian. Gli operatori hanno sottoposto a controlli 40 siti nell’area per ripulire la zona dagli ordigni inesplosi.

08.30 – Gazprom, forniture gas attraverso territorio Kiev procedono regolari

Le forniture di gas russo attraverso il territorio dell’Ucraina procedono in modalità regolare, secondo le richieste dei consumatori europei. Lo rende noto Gazprom. Lo riporta la Tass. 

08.20 – Mosca: le sanzioni potrebbero causare la caduta della stazione spaziale Iss

Le sanzioni occidentali introdotte contro la Russia potrebbero causare la caduta della Stazione Spaziale Internazionale (Iss). Lo ha affermato Dmitry Rogozin, capo dell’agenzia spaziale russa Roscosmos, che ha chiesto la revoca delle misure. Rogozin ha affermato che le operazioni delle navicelle russe che riforniscono la Iss sarà interrotta dalle sanzioni, interessando di conseguenza il segmento russo della stazione, che serve, tra l’altro, a correggere l’orbita della struttura. Di conseguenza, ciò potrebbe causare «l’ammaraggio o l’atterraggio» dell’Iss, che pesa 500 tonnellate.

08.16 – Intelligence Gb: forse russe sono a 25km da Kiev

Le forze russe si troverebbero a circa 25km da Kiev. Lo riporta l’intelligence britannica in un aggiornamento tramite il profilo twitter del ministero della Difesa. La gran parte della colonna che viaggia a nord della città si sarebbe dispersa nel tentativo di accerchiare la capitale. Secondo l’intelligence di Londra potrebbe essere anche un tentativo di ridurre la propria vulnerabilità di fronte ai contrattacchi di Kiev. Oltre alla capitale le città di Khrakiv, Chernihiv, Sumy e Mariupol restano accerchiate.

08.13 – Mobilitate truppe russe in Crimea e Donbass

La Russia ha iniziato a mobilitare le truppe in Donbass e Crimea e sta trasferendo a Ovest unità militari dal centro e dall’Est del Paese per poter disporre di maggiori riserve. Lo riferisce il capo dell’intelligence militare ucraina, Kyrylo Budanov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.

07.56 – Bombardamenti a est di Kiev, colpito un deposito

Un deposito di alimenti congelati nella regione di Kiev ha preso fuoco stamane a causa dei bombardamenti. Lo riferiscono i servizi di emergenza ucraini citati dalla Bbc. Le immagini pubblicate in rete mostrano i soccorritori dirigersi verso la zona per estinguere un enorme incendio in quello che sembra essere un magazzino a un piano, mentre fiamme altissime e dense si alzano dalla struttura. Al momento i vigili del fuoco sono ancora sul posto per spegnere il rogo. Finora non sono state segnalate vittime. 

07.45 – Esplosioni in diverse città, almeno due a Dnipro

Delle esplosioni sono state sentite nella prima mattinata di oggi nelle città di Nikolaev (nel sud), Dnipro e Kropyvnytskyi (nel centro del Paese). Lo riporta Bbc Ucraina citando le autorità locali. Secondo un canale Telegram gestito dalle autorità locali, il sistema di difesa aereo di Dnipro è stato attivato con successo. A Dnipro, nell’Ucraina centrale, sono state sentite almeno due esplosioni, riferisce la Cnn citando i propri giornalisti sul posto, che dicono di aver visto anche del fuoco salire dalla parte orientale del fiume. 

07.24 – Kuleba: “Ci servono aerei per fermare crimini Putin”

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, è tornato a chiedere aerei militari per fermare i «crimini di guerra» commessi dagli invasori russi: «1.582 civili sono stati uccisi in 12 giorni e sono stati persino sepolti in fosse comuni come questa», scrive Kuleba su Twitter pubblicando la foto di una fila di sacchi con cadaveri interrati, «incapace di sconfiggere l’esercito ucraino, Putin sta bombardando i disarmati, sta bloccando gli aiuti umanitari. Abbiamo bisogno di aerei per fermare i crimini di guerra russi».

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07.20 – Arrivati in Ucraina aiuti umanitari dalla Cina

Un primo lotto di aiuti umanitari proveniente dalla Cina è arrivato in Ucraina nella città di Chernivtsi, un secondo lotto dovrebbe partire oggi da Pechino e giungere lunedì. Lo rende noto il Global Times.

07.19 – Aiea: “Parzialmente ripristinata l’elettricità a Chernobyl”

E’ stata parzialmente ripristinata l’energia elettrica nella centrale nucleare di Chernobyl. Lo ha reso noto l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), citando l’operatore ucraino Ukrenerho. L’impianto era stato disconnesso dalla corrente elettrica dalle forze russe e nei giorni scorsi era stato lanciato l’allarme sul rischio di rilascio di materiale radioattivo se l’impianto non fosse stato in grado di raffreddare parte del combustibile nucleare esaurito.

07.06 – Kiev accusa i russi: “Colpito ospedale oncologico di Mykolaiv”

Le autorità ucraine hanno accusato la Russia di aver colpito e danneggiato l’ospedale oncologico e vari edifici residenziali a Mykolaiv, nel sud del Paese, con bombardamenti con artiglieria pesante. Al momento del raid si trovavano nella struttura il direttore Maksim Beznosenko e centinaia di pazienti, ma non registrano vittime.

06.12 – La morsa si stringe su Kiev, sirene in varie città
Le forze russe si sono posizionate intorno a Kiev e stanno «bloccando» Mariupol, dove migliaia di persone stanno soffrendo un assedio devastante. I media locali riferiscono di sirene di avvertimento antiaereo in tutta l’Ucraina, comprese Kiev, Odessa, Dnipro e Kharkiv. Dopo dodici giorni di assedio, Mariupol, un porto strategico, e’ senza acqua, gas, elettricita’ o comunicazioni. La situazione e’ “quasi disperata”, ha avvertito Medici senza frontiere.

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06.06 – Kiev: iniziata riparazione linee elettriche a Chernobyl
L’Ucraina ha iniziato a riparare i danni alle linee elettriche che servono la centrale nucleare di Chernobyl. Lo hanno detto le autorità ucraine all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica.

05.44 – Suonano le sirene in varie città, da Kiev a Leopoli
Le sirene suonano in diverse città dell’Ucraina, da Leopoli a Kiev, da Cherasky a Charkiv. Lo riporta il Guardian.

05.24 – Da lunedì esercitazione Nato in Norvegia
La Nato invia 30.000 militari, 200 aerei e 50 imbarcazioni in Norvegia per le esercitazioni Cold Response 2022 che inizieranno il 14 marzo. Le esercitazioni erano in programma da tempo ma, riporta Bbc, alla luce dell’invasione in Ucraina assumono un valore maggiore anche perché si tengono non lontano dal confine della Russia.

05.17 – Wsj: Usa hanno bloccato ingresso a diversi marinai russi e ucraini
Gli Stati Uniti hanno bloccato l’ingresso di diversi marinai russi e ucraini nei loro porti. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il divieto di ingresso è stato deciso dalle autorità di confine, preoccupate dalla possibilità che potessero restare negli Stati Uniti invece di rimpatriare superando così la durata dei loro visti. I marinai erano per la grande maggioranza a bordo di navi commerciali.

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04.41 – Congelati investimenti Abramovich
Gli investimenti in hedge fund americani di Roman Abramovich sono stati congelati. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali i fondi speculativi hanno ricevuto l’indicazione di congelare dopo che sanzioni sono state imposte a Abramovich. Il congelamento mette probabilmente fine ai recenti tentativi dell’oligarca russo di vendere i suoi interessi negli hedge fund.

04.03 – Cresce la preoccupazione Usa per gli attacchi ai civili
Gli Stati Uniti sono sempre più preoccupati per i civili in Ucraina visto che la Russia sembra prendere di mira le infrastrutture critiche, come quelle per l’acqua potabile e l’elettricità, rendendo più difficile per i civili sopravvivere. In un cablogramma partito dall’ambasciata americana a Kiev datato 8 marzo si esprime preoccupazione per gli attacchi nelle aree civili: «molti dei corridoi» umanitari «restano bloccati», si legge nel dispaccio riportato da Politico.

03.52 – Bbc: la Russia sta reclutando mercenari sui social
La Russia sta reclutando una nuova brigata di mercenari sui social media e su piattaforme per combattere in Ucraina. Lo riporta Bbc, sottolineando che sulla piattaforma social russa VK sono stati postati avvisi durante la prima settimana di guerra per cercare «guardie di sicurezza» in altri paesi dell’ex Unione Sovietica per una missione «vicino».

03.49 – Biden: democrazie unite, non vacilleremo
«Le democrazie si stanno facendo sentire per affrontare questo momento e guidare il mondo dalla parte della pace e della sicurezza. Stiamo mostrando la nostra forza e non vacilleremo». Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, in un video pubblicato su Twitter.

03.47 – Kiev: raid a Mykolaiv, danni a un ospedale per malati di cancro
Le autorità ucraine accusano la Russia di aver danneggiato un ospedale per la cura di malati di cancro e alcuni edifici residenziali a Mykolaiv con raid condotti con artiglieria pesante. Lo riporta l’Associated Press sul suo sito. Il responsabile della struttura riferisce che alcune centinaia di pazienti erano nell’ospedale al momento dell’attacco, ma nessuno è rimasto ucciso.

03.20 – Nuove sanzioni Usa contro gli oligarchi russi
Si allunga la lista degli oligarchi russi sui quali gli Stati Uniti impongono sanzioni. Il Dipartimento di Stato annuncia ulteriori misure contro i membri del consiglio di amministrazione di Novikombank e ABR Management. Nel mirino degli Stati Uniti finiscono Yuri Kovalchuk, Kirill Kovaluch, Dmitri Lebedev e Vladimir Knyagin di ABR Management. I quattro componenti del cda di Novikombank colpiti sono la presidente Elena Georgieva, German Belous, Andrey Sapelin e Dmitri Vavulin.

03.18 – Kiev fortificata, il sindaco: risorse soltanto per una settimana
La corrispondente internazionale della Cnn, Clarissa Ward, ha descritto la capitale ucraina pronta all’assedio. «Le forze ucraine», ha detto, «sono ovunque. Hanno scavato posizioni difensive lungo tutte le principali linee di comunicazione che portano in città e sparso trappole anticarro. Questa è una città fortificata ora. E anche se le forze russe sono in grado di circondarla, servirà una terribile battaglia per prenderla». Secondo il sindaco Vitali Klitschko, la città dispone attualmente di risorse mediche e alimentari per soltanto una o due settimane.

02.51 – Mosca respinge le accuse di Kiev sulle centrali nucleari: disinformazione
L’Ucraina sta facendo «disinformazione» dicendo che la centrale nucleare di Chernobyl pone una minaccia da quando è sotto il controllo della Russia. Lo afferma la portavoce del ministro degli Esteri russo Maria Zakharova con la Tass. Le dichiarazioni di Kiev «non corrispondono alla realtà, sono disinformazione», dice precisando che l’Occidente sta mettendo a rischio i cittadini russi, ucraini ed europei sostenendo il sabotaggio delle centrali nucleari in Ucraina.

02.46 – Biden valuta “pausa” tassa su benzina contro caro-prezzi
L’amministrazione Biden sta valutando una pausa della tassa sulle benzina per agevolare gli americani alle prese con il caro-carburanti. La sospensione è uno dei «Possibili interventi», afferma il segretario al Tesoro, Janet Yellen. I prezzi della benzina sono in aumento da mesi, ma la corsa è accelerata di recente con la guerra in Ucraina che ha fatto schizzare le quotazioni petrolifere.

02.22 – Bombardamenti nei sobborghi di Kiev
Bombardamenti potenti nei sobborghi di Kiev, da dove si sentono chiaramente i raid. Lo riporta la corrispondente di Cnn Clarissa Ward. Alcune immagini satellitari hanno mostrato le forze russe in avvicinamento alla capitale grazie anche all’uso di artiglieria pesante.

02.20 – Usa al lavoro per invio armi avanzate a Kiev

L’amministrazione Biden è al lavoro per cercare di velocizzare l’invio di sistemi di difesa aerea e altre armi avanzate all’Ucraina. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali le trattative sono in corso e precedono la visita del capo del pentagono, Lloyd Austin, a Bruxelles e in Slovacchia, Paese che ha sistemi missilistici terra-aria S-300.

01.40 – Jerusalem Post: “Zelensky ha rifiutato consiglio Bennett di arrendersi”
Il premier israeliano Naftali Bennett avrebbe raccomandato al presidente ucraino Volodymyr Zelesnky di accettare l’offerta di Vladimir Putin di arrendersi per metter fine alla guerra. Zelensky avrebbe però rifiutato in quanto la proposta includeva molti sacrifici per gli ucraini. Lo riporta il Jerusalem Post citando fonti del governo di Kiev. «Bennett ci ha detto di arrenderci. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo. Sappiamo che l’offerta di Putin è solo l’inizio», spiegano le fonti al Jerusalem Post.

01.33 – Zelensky: con le sanzioni i russi torneranno poveri come negli anni ’90
«Negli uffici di cambio di Mosca, il dollaro ha già raggiunto anche i 200 rubli. Ma questo è solo l’inizio dell’entrata in vigore delle sanzioni internazionali». Così il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky in un videomessaggio. «Ci sarà una carenza di valuta. Quindi, il tasso di cambio balzerà ancora di più. Di conseguenza, i prezzi aumenteranno, e ogni cittadino russo sentirà che la mancanza di pace è una minaccia per lui personalmente», ha aggiunto Zelensky, che poi, parlando in russo, ha detto che nessun paese voleva fare del male ai cittadini russi. «Nessuno voleva riportare la normale vita russa agli anni ’90», i «tempestosi anni ’90», tempi di tumulto e povertà, di opportunità limitate e grande disuguaglianza. Zelensky ha sottolineato che, a causa degli sforzi dei propagandisti, la maggior parte dei russi non sa ancora cosa li attende, ma il loro governo lo sa, lo capisce molto bene ed è molto spaventato.

01.28 – Telefonata Biden-Zelensky su nuove sanzioni
Il presidente statunitense, Joe Biden, ha intrattenuto una telefonata di 49 minuti con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, spiegandogli le nuove sanzioni decise da Washington contro la Russia. Lo riferisce la Cnn, spiegando che l’inquilino della Casa Bianca ha voluto sottolineare come gli Stati Uniti si stiano muovendo per sospendere le normali relazioni commerciali con Mosca. Zelensky ha twittato di aver fornito a Biden una «valutazione della situazione sul campo di battaglia» e di averlo «informato dei crimini della Russia contro la popolazione civile». I due leader, ha riferito ancora Zelensky, si sono detti d’accordo su «ulteriori passi a sostegno della difesa dell’Ucraina e su aumentare le sanzioni contro la Russsia».

01.22 – “Forze russe si avvicinano a Kiev, artiglieria pesante”
Le forze russe si stanno avvicinando a Kiev e stanno usando artiglieria pesante. E’ quanto emerge da alcune immagini satellitari mostrate da Cnn.

01.11 – Instagram: il blocco in Russia è sbagliato
«Lunedì Instagram sarà bloccata in Russia. Questa decisione taglierà i rapporti di 80 milioni di persone in Russia e con il resto del mondo, considerato che circa l'”80% delle persone in Russia seguono un account Instagram fuori dal paese. Questo è sbagliato». Lo twitta Adam Mosseri, il numero uno di Instagram.

01.06 – I Pink Floyd ritirano la musica dalle piattaforme russe e bielorusse
I Pink Floyd ritirano la loro musica dalle piattaforme digitali di Russia e Bielorussia. Una decisione per «condannare l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia», afferma la band su Twitter.

01.03 – Yellen: economia forte ma le sanzioni alla Russia peseranno
L’economia statunitense è forte ma l’inflazione è un problema e saranno inevitabili ricadute dalle sanzioni imposte alla Russia per l’invasione dell’Ucraina. Lo ha affermato la segretaria al Tesoro, Janet Yellen, parlando a Denver in occasione del primo anniversario dell’American rescue plan. L’ex presidente della Fed si è detta anche preoccupata che la stretta monetaria annunciata per combattere il rialzo dei prezzi al consumo possa provocare una recessione, ma ha anche aggiunto di essere fiduciosa che l’istituto centrale avrà la capacità di trovare il giusto equilibrio tra le misure.

01.02 – Usa: la Russia viola principi base della sicurezza nucleare
Gli Stati Uniti restano «preoccupati dalle sconsiderate azioni della Russia e dalle violazioni dei principi di sicurezza nucleare». Lo afferma il ministro dell’Energia americano, Jennifer Granholm, sottolineando che il fatto che Mosca stia violando i principi di sicurezza «è inaccettabile e gli attacchi che mettono a rischio la sicurezza in Ucraina e al di là devono fermarsi».

00.36 – Zelensky: oggi evacuate 7144 persone, abbiamo migliaia di prigionieri russi 

«Oggi siamo riusciti a salvare 7144 persone da Energodar, Bucha , Hostomel, Kosorovychi» e questo «ci spinge a provarci anche domani: noi faremo di tutto per questo» obiettivo. Lo afferma in un messaggio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky osservando che a Kiev «ripetiamo agli occupanti, che hanno avuto oltre 12 mila morti, di andarsene finché possono». «Abbiamo migliaia di prigionieri, il loro numero è talmente alto che abbiamo dovuto creare un nuovo centro di accoglienza» sottolinea. Parlando quindi in russo Zelensky si è rivolto alle madri dei soldati inviati da Mosca: «Non credete al governo, non lasciate partire i vostri figli a morire sulla nostra terra, non credete che vanno solo alle esercitazioni militari, controllate dove sta vostro figlio e se avete un minimo sospetto, agite».

00.13 – Zelensky: il rapimento del sindaco di Melitopol segno di debolezza dei russi
Il rapimento del sindaco di Melitopol «è il segno della debolezza dell’invasore che non ha trovato sostegno sulla nostra terra: loro ci contavano e raccontavano da anni come in Ucraina li avrebbero accolti con gioia. Invece non hanno trovato collaboratori che gli consegnassero le città e il potere e quindi sono passati al nuovo livello di terrorismo, cercando di liquidare i rappresentanti legittimi del governo». Lo afferma in un messaggio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky osservando che «evidentemente in Russia durante gli anni del potere autocratico le persone non sono più abituate al fatto che il sindaco è la persona scelta dai cittadini di una determinata città».

00.02 – Deutsche Bank si ritira dalla Russia
La più grande banca tedesca, Deutsche Bank, si ritirerà dalla Russia, seguendo le orme di altre istituzioni finanziarie internazionali. «Stiamo riducendo le nostre attività rimanenti in conformità con i requisiti legali e normativi», ha affermato il gruppo in una dichiarazione.

00.01 – Il Pentagono: nessuna prova di presenze bielorusse
Gli Stati Uniti non hanno prove della presenza di truppe bielorusse in Ucraina. A dichiararlo è stato il Pentagono: «Non abbiamo alcuna indicazione di truppe o forze bielorusse che si siano mosse all’interno dell’Ucraina», ha dichiarato il ​​portavoce del Pentagono John Kirby parlando con i giornalisti. «Non stiamo osservando alcun coinvolgimento imminente da parte delle forze bielorusse», ha aggiunto. «Questo non vuol dire che non potrebbe accadere», ha aggiunto il portavoce. A riportarlo è The Telegraph.

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