Sab. Apr 5th, 2025

[ad_1]

Aumenta la ferocia degli scontri in Ucraina al ventinovesimo giorno di guerra: Kiev denuncia l’uso di bombe al fosforo da parte dei russi a Irpin e Hostomel. Si combatte alle porte della capitale. Ieri a Mariupol i russi hanno sequestrato un convoglio umanitario e sono isolati almeno in centomila. Il presidente Usa Joe Biden ha detto che l’uso di armi chimiche da parte della Russia è una minaccia reale e la Nato ha aggiunto che la violazione dei trattati cambierebbe la natura del conflitto e avrebbe «enormi conseguenze». Potrebbe arrivare a 40 mila il numero di soldati russi morti, feriti, presi prigionieri, scrive il Wall Street Journal.

L’Ucraina ha intanto chiesto all’Occidente di inviare «armi offensive» come «mezzo di deterrenza» e il presidente Volodymyr Zelensky ha fatto un appello a tutto il mondo affinché oggi scenda in piazza a un mese dallo scoppio del conflitto. E mentre Biden ha chiesto all’Europa di andare avanti con le sanzioni sull’energia, l’Ue si divide: frena la Germania che vuole «chiudere la dipendenza dalla Russia nel lungo periodo, ma farlo da un giorno all’altro significa per tutta l’Europa cadere in recessione», ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Ursula Von der Leyen ha invitato a «cominciare ad acquistare gas insieme, come europei». Il presidente russo Vladimir Putin ha nel frattempo chiesto che il gas russo venga pagato in rubli. Gli Usa valuteranno i modi per aumentare le forniture di gas naturale liquefatto all’Europa nelle prossime settimane. 

ReportageKiev, il fronte Nord della resistenza: “Sarà il cimitero dell’Armata”
ReportageIl mese che ha cambiato la vita degli ucraini e le nostre
Il casoI civili sospesi nell’orrore tra fosse comuni e cadaveri
AnalisiLa diaspora degli esuli russi con loro fugge via il futuro

Segui gli aggiornamenti ora per ora

12.05 – L’ex premier Conte oggi ascoltato dal Copasir
A quanto si apprende, l’ex premier Giuseppe Conte sarà ascoltato oggi pomeriggio al Copasir. Nei giorni scorsi era emersa la possibilità di audire l’ex presidente del consiglio sulla missione russa in Italia, in piena emergenza Covid, tornata d’attualità dopo l’attacco arrivato da Mosca al ministro della Difesa Lorenzo Guerini. Una missione sulla quale qualcuno aveva avanzato sospetti che dietro agli aiuti sanitari si nascondessero finalità di spionaggio.

12.05 – Peskov: “Shoigu malato? Ha molte preoccupazioni e non ha tempo per i media”
«Il ministro della Difesa ora ha molte preoccupazioni. È in corso un’operazione militare speciale. Naturalmente, ora non è proprio il momento per l’attività dei media, questo è abbastanza comprensibile». Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo ad una domanda riguardo allo stato di salute del ministro della Difesa, Sergei Shoigu, dopo che alcuni media aveva pubblicato che avrebbe «problemi di salute». 

12.00 – Zelensky alla Nato: “Siamo tra Russia e Occidente, ma difendiamo i vostri stessi valori”
«È vero che non facciamo parte dell’Alleanza, e non rientriamo nell’ombrello di protezione dell’articolo 5. C’è la sensazione che ci troviamo in una zona grigia tra la Russia e l’occidente ma difendiamo i valori che ci accomunano con voi, e lo facciamo da un mese ormai. È un mese dell’eroica resistenza, è un mese di sofferenze atroci, un mese delle distruzioni di un paese pacifico». Così il premier dell’Ucraina Volodymyr Zelensky rivolgendosi alla Nato in un discorso pubblicato in un video sul suo canale Telegram.

14.45 – Lavrov al capo della Cri: “Kiev usa i civili come scudi umani”
I militari ucraini «usano civili come scudi umani e impediscono loro di lasciare le città assediate», compiendo «azioni che sono contrarie al diritto umanitario internazionale». Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov al termine di un incontro a Mosca con il presidente della Croce Rossa internazionale Peter Maurer. Lavrov ha quindi espresso soddisfazione per la disponibilità e la collaborazione fornita dalla Croce Rossa.

11.40 – Cremlino: “La Nato ha una comprensione isterica e inadeguata di cò che succede in Ucraina”
«La maggior parte degli Stati della Nato ha una comprensione isterica e inadeguata di quello che sta accadendo in Ucraina». Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmytro Peskov in conferenza stampa a Mosca.

11.30 – La Caritas: servono 20 milioni per l’accoglienza
«Oggi e domani a Roma si incontreranno i direttori di Caritas europa». Così Monsignor Redaelli Presidente di Caritas Italiana, a conclusione del Consiglio episcopale permanente. «Si stimano 20 milioni di euro per l’accoglienza ai profughi e circa la metà dei soldi si stima di averla già raccolta – prosegue –. Le nostre Caritas hanno messo a disposizione 6mila posti per accoglienza». C’è un accordo «con il ministero dell’Interno e la protezione civile per organizzarsi al meglio dopo la prima fase di emergenza anche per chi richiederà lo status di rifugiato politico».

11.25 – Le principali raffinerie in Giappone sospendono l’import di petrolio russo
Le due principali raffinerie di petrolio del Giappone, Idemitsu e Eneos, hanno annunciato che smetteranno di importare petrolio greggio dalla Russia dopo la scadenza degli attuali contratti, a causa delle attuali sanzioni e della pressione su Mosca. «Abbiamo deciso di sospendere nuovi affari perché siamo preoccupati per i metodi di pagamento e non possiamo escludere problemi logistici», ha detto giovedì a Efe un portavoce di Idemitsu. La stessa fonte ha sottolineato che il greggio russo «rappresenta solo una piccola percentuale» del greggio lavorato dalla raffineria, quindi la decisione «non dovrebbe influenzare la fornitura stabile» dei prodotti petroliferi. Eneos ha annunciato di aver smesso di siglare nuovi contratti con la Russia dalla fine di febbraio, sulla scia dell’invasione dell’Ucraina, a causa delle difficoltà operative e della pressione dei suoi clienti. Il presidente della società, Tsutomu Sugimori, ha detto che Eneos sostituirà le forniture dalla Russia con più importazioni dal Medio Oriente. Il Giappone ha importato dalla Russia il 4,3% delle forniture petrolifere mentre il 90% proviene dal Medio Oriente. Per il momento, il Giappone continua a importare gas naturale liquefatto dalla Russia, che fornisce circa l’8,8% di questo combustibile, secondo i dati ufficiali. Il governo giapponese ha indicato che per il momento non sta considerando di porre il veto alle sue importazioni di combustibili fossili dalla Russia, come hanno fatto alcuni paesi, a causa della sua forte dipendenza dall’energia straniera.

Missili Kalibr lanciati da una corvetta Bujan e da Sebastopoli, la propaganda russa celebra la morte sui social con un videoclip


11.20 – A Rubizhne bombardata la chiesa della Matrona di Mosca
A Rubizhne, nella regione di Luhansk, gli occupanti hanno bombardato la chiesa della Matrona di Mosca che era stata ricostruita di recente. lo comunica su Facebook Serhii Haidai, il governatore della regione.

11.20 – Cremlino: Abramovich ha partecipato alla fase iniziale dei negoziati 
L’oligarca Roman Abramovich ha partecipato alla fase iniziale dei negoziati con l’Ucraina, che ora continuano a livello di delegazioni. Lo conferma il portavoce del Cremlino Peskov, citato dalla Tass, dopo le indiscrezioni circolate in queste settimane.

11.15 – Attacchi su Kharkiv, missili anche dal Mar Nero
Il centro di Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, nel nord-est del paese, è stato attaccato dalle forze russe con missili da crociera Kalibr lanciati dal Mar Nero. Lo riportano i media ucraini citando il governatore dell’Oblas di Kharkiv, Oleh Synyehubov. Secondo Synyehubov, nel complesso la regione è stata colpita oggi complessivamente da 44 attacchi . La regione è stata bombardata con lanciarazzi multipli Hail e Hurricane e missili da crociera Kalibr.

11.10 – Cina: “La Nato disinforma sul nostro sostegno alla Russia”
«La Cina accusa il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg di «diffondere disinformazione» affermando che la Cina ha sostenuto la guerra della Russia contro l’Ucraina, nel mezzo della crescente pressione internazionale perché Pechino prenda le distanze da Mosca. Il portavoce del ministero degli Esteri di Wang Wenbin, nel briefing quotidiano, ha replicato che «accusare la Cina di diffondere false informazioni sull’Ucraina è di per sé diffondere disinformazione. La posizione della Cina è coerente coi desideri della maggior parte dei Paesi e qualsiasi accusa e sospetto ingiustificato contro la Cina sarà sconfitto».

11.10 – Cei: attivare da subito il percorso per l’affidamento famigliare dei minori fuggiti dall’Ucraina

11.00 – Londra: tra i mille sanzionati anche la figlia di Lavrov
C’è anche il nome della 26enne Polina Kovaleva, titolare di un appartamento di lusso a Londra e additata dal governo britannico come figlia di primo letto dell’attuale compagna del ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, nella lista aggiornata dei bersagli delle sanzioni anti Mosca imposte dal governo di Boris Johnson in risposta all’invasione dell’Ucraina e di concerto con Usa, Ue e Canada. Lo sottolinea via Twitter la ministra degli Esteri, Liz Truss, precisando che l’elenco comprende ora “più di 1000 fra individui e aziende” ritenuti in un modo o nell’altro legati al sistema di potere del presidente Vladimir Putin. Truss scrive che fra persone fisiche e giuridiche gli ulteriori sanzionati “sono 65”, e non 59 come inizialmente riferito. Vi sono incluse banche e imprese finora non colpite, ma pure – a livello individuale – amministratori delegati di strutture già prese di mira a livello societario. Truss cita fra gli esempi più significativi delle aggiunte odierne la società di arruolamento di «mercenari Wagner Group, la figliastra del ministro degli Esteri, Lavrov e il ceo della maggiore banca» della Russia. 

10.35 – Kiev smentisce Mosca: “A Kiev si combatte ancora, mentre a Odessa cercano di spaventarci senza riuscirci”
I militari russi hanno rivendicato di avere il «controllo totale» di Izyum, nell’est dell’Ucraina, ma gli ucraini smentiscono. Alla Cnn Lyudmyla Dolhonovska, consigliere del comandante in capo ucraino Valerii Zaluzhnyi, ha detto che la battaglia per Izyum è «ancora in corso». Invece diversi colpi sono stati sparati all’alba dalle navi russe verso Odessa «per esercitare pressione psicologica sui residenti». Lo riferisce su Facebook, scrive Ukrinform, il portavoce dell’amministrazione militare regionale locale Sergey Bratchuk: «Hanno cercato di spaventarci ma hanno fallito»

10.30 – Oms: mille ospedali coinvolti nella guerra
Circa 1.000 strutture ospedaliere in Ucraina si trovano sulla linea del fuoco o nelle aree maggiormente interessate dal conflitto. Lo denuncia l’Oms. «Le conseguenze di ciò – viene spiegato – sono il limitato accesso ai medicinali e alle cure. Il trattamento dei malati cronici si è praticamente fermato». 

10.20 – Domani bilaterale Biden-Von der Leyen
Venerdì mattina, presso l’ambasciata Usa a Bruxelles, il presidente Joe Biden avrà un bilaterale con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Lo rende noto la Casa Bianca.

10.20 – Mosca: abbiamo il controllo totale di Izyum
Le forze russe rivendicano di avere il «controllo totale» di Izyum, nell’est dell’Ucraina, assediata da giorni. L’annuncio è arrivato dal portavoce del ministero della Difesa di Mosca, Igor Konashenkov, a un mese dall’invasione russa dell’Ucraina. Non ci sono notizie da parte ucraina. Prima della guerra a Izyum vivevano circa 48.000 persone.

10.10 – Ukrinform: giocano con mina che esplode, gravi 3 ragazzi
Hanno trovato un ordigno esplosivo e, non riconoscendolo, si sono messi a giocare. Ma la mina è esplosa e i 3 ragazzi di 15, 13 e 12 anni sono ora ricoverati in gravi condizioni nel villaggio di Obilne, vicino a Zaporizhzhia. Lo riferisce il Servizio di emergenza ucraino, come riferisce Ukrinform. I militari ricordano che i russi usano mine antiuomo, anche quelle cosiddette «a farfalle» che possono essere di vari colori. Un altro pericolo, avvertono sempre i militari, sono gli ordigni inesplosi che «possono sembrare un giocattolo, un telefono cellulare, una penna a sfera: qualsiasi oggetto può essere riempito di esplosivo». 

09.55 – Johnson: “Più sono dure le sanzioni, prima finirà la crisi”
«Più dure sono le sanzioni più potremo aiutare gli ucraini e meno questa crisi durerà». Lo ha detto il primo ministro britannico Boris Johnson arrivando al summit Nato. «Vladimir Putin si sta comportando in modo barbarico e la Nato deve considerare in modo collettivo la crisi orrenda che si sta sviluppando in Ucraina. Ora dobbiamo decidere cosa possiamo fare per stringere il cappio economico introno al regime di Putin».

09.41 – Mosca: conquistata Izyum in regione Kharkiv
Le forze d’invasione russe hanno preso stamane il controllo della città di Izyum, nella regione di Kharkiv, nel nord-est dell’Ucraina. Lo annuncia il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov.

09.38 – Bombardamenti a Ochtyrka, ci sono morti
I russi hanno bombardato di nuovo la città di Ochtyrka nella regione di Sumy di notte: i razzi hanno colpito un’area densamente popolata, le case sono state distrutte e le persone sono morte. Lo ha annunciato il sindaco di Ochtyrka Pavlo Kuzmenko su Facebook, come riferisce Ukrinform. «Missili terra-aria hanno sparato in uno dei quartieri densamente popolati della città. I missili hanno colpito grattacieli distruggendoli. Sfortunatamente, le persone sono morte», ha detto il sindaco.

09.30 – Anonymous hackera la Banca centrale russa
Il collettivo Anonymous ha hackerato la Banca centrale russa. «Entro 48 ore verranno rilasciati più di 35.000 file con accordi segreti», scrivono su Twitter gli attivisti. Nei giorni scorsi Anonymous ha messo offline i siti di alcune società che continuano ad operare in Russia tra cui Nestlè che, sotto pressione, ha deciso di ridurre le sue attività a Mosca.

Kiev, militari ucraini distruggono nave russa nel porto occupato di Berdyansk: le prime immagini


09.25 – Trudeau: invasione illegale e brutale, inaccettabile per Nato
«Nonostante il suo nome, la Nato non è soltanto un’alleanza geografica, ma crediamo nella democrazia, nello Stato di diritto, nel rispetto di valori universali, per questo è assolutamente inaccettabile l’invasione illegale e brutale della democrazia amica in Ucraina» e la Nato è «unita nel condannare la Russia e nel sostenere l’Ucraina e difendere la democrazia nel mondo». Così il premier del Canada, Justin Trudeau, arrivando al quartier generale della Nato a Bruxelles per il summit straordinario di oggi dei capi di Stato e di governo. «Putin ha fatto un errore terribile», ha aggiunto Trudeau.

09.15 – Kuleba: “Chi paga petrolio e gas in rubli, aiuta i russi a ucciderci”
«Se qualche paese Ue cedesse alle richieste umilianti di Putin di pagare il petrolio e il gas in rubli, sarà come aiutare l’Ucraina con una mano e aiutare i russi a uccidere gli ucraini con l’altra. Sollecito tutti i paesi rilevanti a fare una scelta saggia e responsabile». Lo afferma il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter.

09.05 – L’ambasciatore ucraino a Roma: “L’Italia sostenga il nostro ingresso nella Ue”
«Siamo grati all’Italia per le decisioni prese. Grazie anche per la ferma posizione sull’adesione dell’Ucraina all’Ue. Con il coraggio che abbiamo dimostrato crediamo di meritarcelo e l’Italia si esprima favorevolmente su questo». Lo ha detto l’ambasciatore ucraino in Italia, Yaroslav Melnyk, in audizione alla Camera. Per quanto riguarda i migranti giunti nel nostro Paese sono «circa 60mila».

08.55 – Unicef: “In Ucraina sfollato un bambino su due”
Un bambino ucraino su 2 è stato sfollato da quando la Russia ha invaso l’Ucraina il 24 febbraio, secondo il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia. Lo dice alla Cnn il portavoce dell’Unicef James Elder. «Dall’inizio della guerra un mese fa, su ogni bambino e bambina del paese, uno su due ha dovuto abbandonare le proprie case. È una situazione che non abbiamo mai visto prima, non a memoria d’uomo, ed è quasi impossibile da affrontare».

08.50 – Kiev: aperti oggi 7 corridoi umanitari, non c’è Mariupol
Sette corridoi umanitari sono stati concordati per oggi. Lo ha detto il vice primo ministro dell’Ucraina Iryna Vereshchuk chiarendo che non è stato concordato alcun passaggio sicuro da Mariupol. Chi deve lasciare la città assediata, ha spiegato la vicepremier ucraina, deve andare nella vicina Berdyansk visto che da giorni la Russia non sta permettendo la creazione di un corridoio sicuro da o verso il centro della città portuale meridionale.

08.30 – Procura generale ucraina: “Finora uccisi dai russi 128 bambini”
Le truppe russe hanno ucciso 128 bambini in Ucraina nel corso del conflitto. Lo rende noto, secondo quanto riferisce Ukrinform, l’ufficio del procuratore generale ucraino, sottolineando che la maggior parte di loro, 64, sono morti nella regione di Kiev. Gli attacchi aerei e i bombardamenti da parte delle forze armate russe hanno danneggiato 566 istituti educativi, 73 sono stati completamente distrutte. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero invece di circa 15.800 uomini, 530 carri armati, 1.597 mezzi corazzati, 280 sistemi d’artiglieria, 82 lanciarazzi multipli, 47 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 108 aerei, 124 elicotteri, 1.033 autoveicoli, 4 unità navali, 72 cisterne di carburante e 50 droni.

08.30 – Stoltenberg ribadisce: “La Nato non manderà truppe o aerei in Ucraina”
«La Nato non manderà né truppe né aerei in Ucraina perché vuole evitare l’escalation del conflitto». Lo ha ribadito il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in merito alla possibilità di istituire una no fly zone nei cieli dell’Ucraina.

08.25 – Riaperta parzialmente la Borsa di Mosca
La ripartenza parziale del mercato azionario russo nelle prime battute della seduta avviene in due direzioni: l’indice principale Moex, partito leggermente in rialzo, dopo pochi minuti sale di circa il 10% il un clima molto volatile, dopo che nell’ultima giornata di contrattazioni dello scorso 24 febbraio era crollato del 33%. L’indice Rts denominato in dollari, che include 50 delle azioni più liquide molte delle quali scambiate anche sul Moex, scende invece di circa il 4%, anch’esso tra forti fluttuazioni.

08.20 – Marina di Kiev: nave russa distrutta nel porto di Berdyansk
Una grande nave russa è stata distrutta nel porto occupato dai russi di Berdyansk, nel sud-est dell’Ucraina. Lo fa sapere la Marina militare ucraina, secondo quanto riportano i media ucraini. In un video che circola sui media ucraini si vede la nave che esplode e la spessa nube di fumo e fiamme. Berdyansk, sul mare di Azov a circa 70 a sudovest di Mariupol, è stata occupata dalle truppe russe il 27 febbraio.

08.10 – Stoltenberg: “Putin ha sottovalutato il coraggio e la forza degli ucraini. La Cina condanni l’invasione”
Il presidente russo Vladimir Putin «ha fatto un grosso errore» scatenando la guerra in Ucraina, perché «ha sottovalutato la forza e il coraggio del popolo ucraino e delle sue forze armate». Lo dice il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, a Bruxelles prima del vertice dei capi di Stato e di governo dell’Alleanza a Evere, alla periferia nordest di Bruxelles. Chiaro l’invito a Pechino «Chiediamo alla Cina di condannare l’invasione» e di «non dare supporto politico e militare» a Mosca.

08.00 – Kiev: Mosca non porta via i corpi dei soldati, è una minaccia sanitaria 
«La Russia non porta via i corpi dei soldati uccisi dal terreno e ciò rappresenta una grave minaccia sanitaria per l’Ucraina». Lo ha affermato il direttore ad interim del Dipartimento della salute della regione di Sumy, Anatoly Kotlyar, citato dalla Unian. «Non li portano via, rimangono per strada e rappresentano una grande minaccia, soprattutto ambientale – ha spiegato -. I corpi privi di documenti sono difficili da identificare». Per conservare i cadaveri dei soldati russi sono stati ordinati 10 container frigoriferi, che, a causa del blocco di alcune linee ferroviarie, non sono ancora stati consegnati. La Russia – spiega la Unian – porta la maggior parte dei corpi in Bielorussia, dove vengono caricati su vagoni e rispediti a casa su rotaia. Secondo Kiev sono stati uccisi più di 15.000 militari russi, mentre Mosca non ha ancora fornito un numero attendibile delle vittime.

07.50 – Kiev: sotto controllo l’incendio vicino a Chernobyl
È sotto controllo la maggior parte dell’incendio sviluppatosi nell’area vicina alla centrale nucleare di Chernobyl. Lo afferma il Ministro dell’ecologia e delle risorse naturali Ruslan Strelets, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Strelets, in una intervista televisiva, ha spiegato che nell’area nelle ultime due settimane si sono registrati più di 30 incendi. «Ci sono stati altri 5 incendi nell’ultima settimana. Oggi la maggior parte di questi incendi è circoscritta. Ci sono ancora piccole aree in cui l’incendio continua», ha detto.

07.40 – Esercito ucraino: “Lugansk colpita da bombe al fosforo”
Nella regione di Lugansk, nel sud est dell’Ucraina, l’esercito russo continua a bombardare le città anche con bombe al fosforo. Lo scrive su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergey Gaidai, citato dall’agenzia Unian, sottolineando che ci sono morti e feriti. «Nella notte gli invasori hanno bombardato la regione di Lugansk con missili e bombardamenti al fosforo – scrive –. Si sa già che quattro persone sono morte e i russi hanno danneggiato o completamente distrutto molte case». Colpite le città di Severodonetsk, Lysychansk, Rubizhne, Kreminna, Novodruzhesk e Voevodivka.

07.30 – Kuleba a Minsk: “Se ci invaderete, distruggeremo le vostre truppe senza pietà”
Duro monito del ministro degli Esteri ucraino Dimitro Kuleba alla Bielorussia sulla eventualità di una partecipazione all’invasione russa: «Abbiamo comunicato in modo molto semplice e chiaro a Minsk che se le sue forze armate dovessero entrare nel territorio dell’Ucraina e avviare le ostilità saranno distrutte senza pietà, proprio come viene distrutto l’esercito russo», ha affermato il ministro citato dall’agenzia Ukrinform. «L’ultima cosa alla quale i bielorussi dovrebbero interessarsi è che i loro figli, fratelli e mariti vengano a morire qui a causa delle idee assurde di Putin e Lukashenko» ha aggiunto, sottolineando che le truppe bielorusse non sarebbero preparate a combattere.

07.20 – Mattarella all’Anpi: “L’attacco ucraino alla Russia colpisce i valori della Liberazione”
«Il bersaglio della guerra non è soltanto la pretesa di sottomettere un Paese indipendente quale è l’Ucraina. L’attacco colpisce le fondamenta della democrazia, rigenerata dalla lotta al nazifascismo, dall’affermazione dei valori della Liberazione combattuta dai movimenti europei di Resistenza, rinsaldata dalle Costituzioni che hanno posto la libertà e i diritti inviolabili dell’uomo alle fondamenta della nostra convivenza». Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo, in occasione del 17° Congresso Nazionale .

07.10 – Fiamme nel Porto di Berdyansk
Ci sono fiamme nel porto di Berdyansk, una città occupata dai russi nella provincia di Zaporizhzhia, a ovest di Mariupol: lo riferiscono media locali ucraini e una fonte del ministero dell’interno a Kiev. Sui social si vedono foto con densi pennacchi di fumo che si levano dalle banchine. Non e’ chiaro se sia stato fatto esplodere un deposito di carburante o sia stato colpito una santabarbara con armi e munizioni. Un media, Nexta tv, sostiene che sia stata colpita una nave russa.

06.05 – Gli Usa: la guerra sta entrando in una fase incerta ma sanguinosa
I vertici tra i leader occidentali in questi giorni e queste ultime ore potrebbero aiutare a determinare la prossima fase della risposta occidentale alla guerra, che secondo i funzionari statunitensi sta entrando in una fase incerta ma sanguinosa.

05.53 – Tornano a suonare le sirene anti-aereo a Odessa
Dopo una nottata abbastanza tranquilla è scattato un lungo allarme anti-aereo a Odessa questa mattina. Le sirene hanno cominciato a suonare attorno alle 6.30 ora locale (le 5:30 in Italia). Il coprifuoco notturno è terminato alle 6 ma le strade di Odessa sono comunque ancora deserte.

05.18 – Anonimo 007 russo: “Malcontento tra gli agenti Fsb”
Cresce, per Vladimir Putin, il rischio di un colpo di Stato a Mosca. Lo ha scritto un agente dell’intelligence russa a Vladimir Osechkin, attivista russo fondatore del gruppo di difesa dei diritti umani Gulag.ru. Il malcontento aumenta, scrive l’anonimo ufficiale del Fsb, citato dal Times, tra gli 007 che «non potranno più andare in vacanza nelle ville in Italia o portare i figli piccoli a Disneyland Paris». Se per un a ventina di anni il regime di Putin ha fornito stabilità e la possibilità di una vita da godere, adesso «tutto questo non c’è più». Gli ufficiali della sicurezza «non vogliono tornare indietro all’Unione sovietica, ogni mese di guerra in più aumenta la probabilità di una ribellione».

04.06 – Pentagono: i russi hanno respinto ogni contatto
Ripetuti tentativi dei vertici militari americani di stabilire un contatto con gli omologhi russi sono falliti per la volonta’ dei generali del Cremlino di non rispondere. Lo riporta il Washington Post, che cita il portavoce del Pentagono, John Kirby. Dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, il capo del Pentagono Lloyd Austin e il capo di Stato maggiore dell’esercito, generale Mark Milley, hanno tentato inutilmente di parlare con il ministro alla Difesa russo Sergei Shoigu e il generale Valery Gerasimov. I russi, riporta il quotidiano americano, «hanno finora declinato ogni contatto». Mosca e Washington continuano a mantenere in piedi una linea di comunicazione, ma al momento non e’ stata utilizzata.

03.56 – Agente Servizi: aumenta rischio golpe contro Putin
Il rischio di un golpe contro il presidente Vladimir Putin da parte del servizio di sicurezza federale russo (Fsb) cresce con il perdurare della guerra in Ucraina: è quanto emerge da alcune lettere scritte da un anonimo agente dell’intelligence di Mosca all’attivista in esilio e fondatore del progetto gulagu.net, Vladimir Osechkin, e successivamente pubblicate online. Secondo la talpa, il caos e il malcontento stanno soffocando i servizi di sicurezza. Il fatto stesso che gli agenti russi stiano parlando apertamente, ha commentato Osechkin al Times, è un segno della loro crescente rabbia nei confronti di Putin e del malcontento per l’effetto che le sanzioni hanno sugli ufficiali dell’Fsb. Questi, sottolinea infatti l’attivista, non possono più «andare in vacanza nelle loro ville in Italia e portare i loro bambini al Disneyland di Parigi». Intervistato dalla sua abitazione in Francia, dove è in esilio dal 2015, Osechkin ha detto al Times che «per 20 anni Putin ha creato stabilità in Russia. Ufficiali dell’Fsb, poliziotti, pubblici ministeri e le persone all’interno del sistema hanno potuto vivere una bella vita. Ma ora è tutto finito – ha proseguito –. Riconoscono che questa guerra è una catastrofe per l’economia, per l’umanità. Non vogliono tornare ai tempi dell’Unione Sovietica. Ogni settimana e ogni mese in cui questa guerra continua, aumenta la possibilità di una ribellione da parte dei servizi di sicurezza».

03.32 – Fbi punta a spot sui social per arruolare aspiranti spie. Pubblicità mirate per chi è vicino ambasciata russa a Washington
L’Fbi ricorre a una nuova tattica social per “arruolare” aspiranti spie che parlano russo e sono deluse dall’invasione dell’Ucraina. Per far breccia nella platea di potenziali spie gli agenti federali si affidano alla pubblicità sui social mirata a coloro che passano vicino all’ambasciata russa a Washington. Gli spot su social putano a capitalizzare, riporta il Washington Post, sull’insoddisfazione o sulla rabbia fra i diplomatici pubblici e i servizi di spionaggio – o su quella degli immigrati russi negli Statti Uniti – in merito all’invasione dell’Ucraina, un evento che secondo gli esperti è una opportunità per l’intelligence americana per reclutare nuove risorse.

02.58 – Google: Accesso News limitato. Libero finché si poteva
Google ha confermato in una nota che «diverse persone in Russia hanno difficoltà ad accedere a Google News». «Ciò – precisa la nota – non è dovuto a ragioni tecniche. Abbiamo lavorato duramente affinché Google News in Russia rimanesse accessibile il più a lungo possibile». Era stata la procura generale russa a chiedere e ottenere dl regolatore dei media (Roskomnadzor) la limitazione dell’accesso al servizio di Google, accusato di aver dato accesso a informazioni «false» sull’offensiva russa in Ucraina. Il servizio di notizie online, ha affermato il regolatore, «ha assicurato l’accesso a molte pubblicazioni e materiali contenenti false informazioni sullo sviluppo dell’operazione militare speciale sul territorio ucraino», si legge nella nota.

02.19 – Generale russo a funzionari Usa: Situazione “tragica”
La situazione in Ucraina è «tragica e sono molto depresso al riguardo»: lo ha detto il generale russo Yevgen Ilyin a due funzionari della difesa Usa nel corso di un incontro avvenuto la scorsa settimana al ministero delle Difesa russo di Mosca. Lo riporta la Cnn, secondo cui Ilyin ha rotto la consuetudine e invece di far riferimento al suo discorso scritto ha parlato a braccio. La Cnn riferisce che l’attaché della Difesa Usa ha fatto una domanda a Ilyin sulle origini della sua famiglia in Ucraina e il generale, solitamente «stoico», ha mostrato segni di agitazione prima di sfogarsi e lasciare la stanza senza neanche una stretta di mano.

02.10 – In fase rientro drone Forte 11, ha sorvolato Mar Nero
Appare in fase di rientro il drone Northorp Grumman RQ-4A Global Hawk, callsign Forte 11, decollato ieri dalla base aerea di Sigonella. Il drone, secondo la rotta tracciata da Flightradar, ha sorvolato a lungo, e in missione di sorveglianza, il Mar Nero.

02.04 – Leader militari russi hanno respinto le chiamate Usa Wp, Austin e Milley hanno cercato contatti ma senza successo
Gli innumerevoli tentativi americani di contattare i leader militari russi sono caduti nel vuoto. Mosca li ha respinti tutti. Il capo del Pentagono, Lloyd Austin, e il capo dello stato maggiore congiunto Usa, Mark Milley, hanno tentato più volte di mettersi in contatto con il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu e il generale Valery Gerasimov da quando è iniziata l’invasione dell’Ucraina ma senza successo. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali la mancanza di comunicazione aumenta i rischi di un errore di calcolo o di un incidente sul campo di battaglia.

02.03 – Distrutto ponte chiave di collegamento con Kiev. Veniva utilizzato per portare aiuti umanitari alla capitale
Le forze russe hanno distrutto un ponte chiave sul fiume Desna, interrompendo una rotta vitale tra la città settentrionale di Chernihiv e Kiev: lo riporta la Bbc, che cita funzionari ucraini. Il ponte, ha sottolineato il difensore civico ucraino per i diritti umani Lyudmyla Denisov, veniva utilizzato per portare aiuti umanitari alla capitale ed evacuare i civili. Il capo dell’amministrazione regionale, Viacheslav Chaus, ha affermato in una dichiarazione video che gli aiuti verranno comunque consegnati e un nuovo ponte verrà costruito «dopo la nostra vittoria».

01.59 – Zelensky: “Siamo durati sei volte di più di quanto la Russia pensasse”
«È stato un mese in cui ci siamo difesi dai tentativi di distruggerci, spazzarci via dalla faccia della terra». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso video notturno alla nazione. «Siamo durati sei volte più a lungo di quanto il nemico avesse pianificato, ma le truppe russe stanno distruggendo le nostre città, uccidendo indiscriminatamente civili, violentando donne, rapendo bambini, sparando ai profughi, catturando colonne di soccorso e saccheggiando», ha aggiunto. Passando al russo, Zelensky ha fatto appello ai russi «di lasciare la Russia per non dare i soldi delle tasse alla guerra».

01.52 – Zelensky: “Nato ci dia sostegno efficace e illimitato”
Parlando alla vigilia del vertice della Nato, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato l’Alleanza a fornire «sostegno efficace e illimitato» all’Ucraina, comprese tutte le armi di cui il paese ha bisogno per respingere l’invasione russa. «Chiediamo che l’Alleanza dichiari che aiuterà pienamente l’Ucraina a vincere questa guerra, a ripulire il nostro territorio dagli invasori e a riportare la pace in Ucraina», ha detto in un discorso video notturno alla nazione.

01.48 – Zelensky parlerà a Parlamento irlandese il 6 aprile
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlerà al Parlamento irlandese il mese prossimo. Lo riporta la Bbc. Zelensky ha accettato l’invito del presidente del Parlamento di Dublino, Seán Ó Fearghaíl, e interverrà in collegamento video davanti a entrambe le Camere dell’Oireachtas il sei aprile.

01.39 – Gb: Avanzata russa su Kiev in forte difficoltà
Le unità militari ucraine hanno condotto con successo la controffensiva nelle città alla periferia di Kiev, e hanno probabilmente ripreso il controllo di Makariv e Moschun. Lo afferma la Difesa britannica nel suo ultimo Intelligence update pubblicato su Twitter. A nord-est di Kiev i russi stanno affrontando significative difficoltà, e la controffensiva ucraina ha probabilmente messo a rischio la ripresa dell’avanzata verso la capitale. Vi è, infine, la realistica possibilità che gli ucraini siano in grado di circondare le unità russe a Bucha e Irpin.

01.17 – Usa: A breve prime consegne armi da pacchetto 800 milioni di dollari
In un giorno o due arriveranno in Ucraina le prime consegne di armi approvate nell’ambito del pacchetto da 800 milioni di dollari a cui gli Stati Uniti hanno dato il via libera. Non è chiaro di quali armi si tratti, ma secondo alcune fonti dell’amministrazione citate dai media Usa la priorità è data alle armi da difesa già usate dagli ucraini.

01.15 – Biden crea Tiger Team per piani emergenza armi chimiche
La Casa Bianca prepara piani di emergenza nel caso in cui la Russia dovesse usare armi chimiche, biologiche o nucleari. L’amministrazione Biden ha messo a punto un squadra di funzionari per la sicurezza nazionale per delineare come gli Stati Uniti e gli alleati dovrebbero rispondere se Vladimir Putin, frustrato dalla mancanza di progressi, dovesse ricorrere alle armi più pesanti. Lo riporta il New York Time citando alcune fonti, secondo le quali la squadra creata dal presidente è chiamata Tiger Team e si riunisce tre volte alla settimana. Fra i vari scenari all’esame c’è come rispondere nel caso in cui la Russia dovesse raggiungere i Paesi Nato o se Putin dovesse ampliare la guerra a Paesi vicini. Questi piani di emergenza dovrebbero essere centrali nell’ambito degli incontri di Joe Biden con gli alleati a Bruxelles. Il Tiger Team è stato creato il 28 febbraio, quattro giorni dopo l’inizio dell’invasione.

00.53 – Ex oligarca Khodorkivsly: “Putin è nemico dell’umanità. Mostra segnali di paranoia”
Vladimir Putin è il «nemico dell’umanità»: mostra segni di «paranoia». Lo afferma Mikhail Khodorkovsky, l’ex oligarca russo che ha trascorso anni in carcere per frode fiscale, anche se secondo gli osservatori Putin voleva sbarazzarsi di lui. In un’intervista a Cnn, Khodorkovsky spiega che il presidente russo non userebbe mai le armi chimiche a meno che non sia al riparo da ogni possibile rischio.

00.12 – Rogozin: “Rubli anche per contratti agenzia spaziale”
Roscosmos vuole che i suoi soci internazionali la paghino in rubli. Lo ha detto il capo dell’Agenzia spaziale russa, Dmitri Rogozin, nel giorno in cui Mosca ha deciso il pagamenti in rubli del proprio gas. «Anche noi – ha spiegato Rogozin alla Tass – concluderemo i nostri accordi internazionali in rubli». Era stato lo stesso Rogozin, considerato un falco, a minacciare tempo fa che la Stazione spaziale internazionale potrebbe precipitare con una interruzione delle operazioni che la tengono in orbita, compiute dai motori di manovra del modulo russo Zvezda e delle navette russe Progress attraccate alla Stazione.

00.06 – Kiev informa Aiea di incendi vicino Chernobyl, aumento cesio nell’aria
«L’Ucraina ha detto all’Aiea che i vigili del fuoco stavano cercando di estinguere incendi vicino alla centrale nucleare di Chernobyl. Ha riferito che lievi aumenti delle concentrazioni di cesio nell’aria sono state rilevate a Kiev e in due centrali nucleari, ma non hanno posto problemi radiologici significativi». Lo rende noto l’Aiea su Twitter.

Bomba atomica e invasione della Polonia: quanto sono verosimili le minacce di Putin?


Le notizie e gli aggiornamenti di ieri

Come donare – Fondazione La Stampa Specchio dei tempi per l’Ucraina

[ad_2]

Source link